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Origine del centro abitato

    La storia di Belmonte ha inizio il 18 aprile 1752, quando Giuseppe Emanuele Ventimiglia chiese ed ottenne dal re   Carlo III la "licentia populandi". In quel tempo il territorio di Belmonte volgarmente chiamato "feudo del Minzagno" era costituito dalle contrade Cannizzola, Finocchiara, Montagnoli e Iazzermo, dal feudo di S. Caterina e dal loco di Pitrosino. I luoghi più coltivati erano quelli che costeggiavano i due torrenti che attraversavano il feudo.

   Il territorio era privo di insediamento urbano. Vi erano poche case sparse nei luoghi di maggiore interesse per le coltivazioni e precisamente una casa nel loco di Pitrosino un’altra in contrada Cannizzola ed un’altra in contrada Finocchiara. Poco distante in contrada Placa vi era un baglio di case, che pare risalissero al tempo dei Saraceni.

Da notare che allora il loco della Placa pur appartenendo al territorio di Belmonte non faceva parte del feudo del Mizzagno così come il feudo del Casale.

Riguardo agli insediamenti sopra accennati è chiaro che non si trattava di case nel senso moderno in cui lo adoperiamo oggi; bensì erano piuttosto delle stanze nelle quali i contadini potevano ripararsi durante le giornate di pioggia o potevano mettervi attrezzi da lavoro compresi gli animali come il mulo o la giumenta.

    Sotto i piedi del bosco del Minzagno si ergeva maestoso per le sue due torri il castello degli Afflitto, dove in una parete campeggiava fino ad una ventina di anni fa uno stemma marmoreo della casa Afflitto: uno scudo d’oro e azzurro, con una palma accostata due pavoni addossati e con la testa rivolta verso di essa.

 Attorno al castello, nell’attuale Piazza Martini d’Ungheria chiamata "U’ Bagghiu" sorse il primo insediamento urbano di Belmonte. Il luogo era il più adatto, poiché accanto al castello passavano i due torrenti dai quali i contadini potevano trarre l’acqua indispensabile per il loro sostentamento.

    Poco distante da questo primo insediamento, che risale probabilmente al 1627, quando viene chiesta la prima licentia populandi da parte di Vincenzo II Afflitto, il Principe Giuseppe Ventimiglia vi fece costruire la Chiesa. Dietro di essa venne costruito un grande serbatoio d’acqua per il rifornimento idrico del paese, chiamato "Stagnone".

    Dal bagghiu le case cominciarono ad essere costruite attorno alla Chiesa: Secondo il primo censimento fatto dal Sacerdote Stefano Grasso intorno al 1760 Belmonte era formato da sette strade nelle quali si distribuivano 64 famiglie per una popolazione complessiva di 185 persone.

Durante questo processo di costruzione del paese, lento e difficoltoso il principe ebbe pieni poteri. Tutto veniva svolto soltanto col permesso del Principe; per esempio se un contadino doveva costruire una strada per avere migliore accesso al terreno a lui affidato doveva chiedere il permesso al principe.  I contadini erano tenuti a pagare puntualmente le spettanze dovute per l’affitto del terreno; il pagamento avveniva nei primi anni della vita del Comune con pagamento in natura con frumento oppure orzo.

     Successivamente nella prima metà dell’ 800 comparve il denaro. Il principe chiedeva ai contadini alcuni servizi, che non erano previsti dai contratti di enfiteusi, ma che tuttavia i contadini svolgevano per paura di perderei terreni a loro affittati. Nel luglio del 1799 il Principe comincia a far costruire la sua Casina: in tal modo poté seguire più spesso e più da vicino la vita del Comune.

 

Il Nome

    Non è facile stabilire con esattezza l’origine del nome Belmonte Mezzagno. Si sa che il primo nome derivi dall’omonimo monte Pizzo Belmonte, che sovrasta il paese. 
    L’origine del secondo nome è incerto e controverso. Due sono le principali tesi: dalla prima pare che il nome Mezzagno derivi dall’obbligo, che avevano i contadini, che possedevano le terre in enfiteusi di regalare mezzo agnello al Principe durante la S. Pasqua. Una seconda tesi, che esclude la prima é quella secondo cui il nome Mezzagno sia di origine araba.

    Tale tesi é più veritiera della prima, perché ancor prima che Belmonte fosse stata fondata il suo territorio era chiamato "Feudo del Menzagno". La parola Menzagno col tempo si sarebbe aggiustata, diventando Mezzagno. 

FONTE: http://www.icventimiglia.it/storia.htm

 

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